Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi…

Dopo tanto tempo son riuscito finalmente a concedermi una vacanza, tranquilla e riposante come volevo e come era necessario; e quale luogo più adatto di una ridente località su uno dei nostri bei laghi? Avendo già visitato abbastanza il lago maggiore, del quale non manco di apprezzare le sponde piemontesi, ho deciso di spingermi in quel lembo di terra che, dividendo il lago, da origine al lago di Como da una parte ed a quello di Lecco dall’altra; proprio a Bellagio.

Veduta dal lungolago

Veduta di Bellagio dal lungolago.

La zona è stata per anni particolarmente apprezzata dalle famiglie nobili lombarde per l’atmosfera, il clima gradevole e i panorami rilassanti edificando sontuose ville, in buona parte oggi visitabili; artisti come Stendhal, Toscanini e Liszt hanno trovato ispirazione in questi luoghi quasi incantati.

Veduta del lago dall'alto.

Veduta del lago dall’alto.

Di queste ho visitato Villa Melzi, fatta edificare nel 1808 dall’allora duca di Lodi, che ci mostra ancora uno stupendo giardino botanico in cui l’edificio abitativo, la cappella, il chiosco moresco ed il laghetto in stile orientale si inseriscono gentilmente ad esaltare questo luogo di rara armonia; quando sei li, ti vien voglia di sdraiarti sul prato, di fronte al lago, e lasciare che il mondo scorra senza che nulla ti possa turbare.

Laghetto in stile orientale.

Laghetto in stile orientale.

Cedro del Libano

Sotto il cedro del Libano.

Villa Melzi: veduta dal lungolago.

Villa Melzi: veduta dal lungolago.

Il paese, particolarmente ricco di alberghi con turisti in prevalenza stranieri, si sviluppa sulla sponda comasca ed offre una buona parte di strada, con portici e relativi locali, sul lungolago con gli attracchi di traghetto e taxi boat nonché una breve passeggiata ricca di piante e aiuole fiorite fino al lido, struttura per la vita sociale dei giovani. Spostandosi verso l’interno si scopre l’anima antica del paese, il borgo; qui scalinate adorne di fiori e stradine discrete si intersecano celando negozi, ristoranti e osterie in un’atmosfera quasi d’altri tempi.

Vie del borgo.

Vie del borgo.

Una sera ho cenato al “Far Out”, locale di cui si vede l’insegna nella foto sopra, con hamburger fatto in casa, patatine fatte in casa e salsa fatta in casa; un ottimo piatto. Il locale ha ha il wi-fi gratuito e l’esercente, molto garbatamente, senza che io gli chiedessi nulla mi ha fatto sapere che la password per connettersi è “quartierelatino2003”. Devo farmi una domanda e darmi una risposta?

Salendo si raggiunge la strada superiore che attraversa il borgo, oltrepassando la quale si può arrivare all’altra sponda, quella verso Lecco.

Veduta sponda Lecco

Veduta sponda lato Lecco.

Da non perdere “punta spartivento”, a pochi minuti dal borgo, che è proprio l’estremità della penisola che divide in due rami il lago; anche li, atmosfera rilassante e panorama più che piacevole.

Punta spartivento.

Punta spartivento.

Ovviamente in vacanza ci si concede non solo relax ma anche il piacere del mangiare. Appuntamento immancabile quotidiano è stato uno dei locali sotto i portici, sul lungolago, che offre ottimi dolci per un dolce momento a qualsiasi ora; ho scoperto i muffins banana & cioccolato e sono stati il mio leitmotiv del soggiorno. Atmosfera resa ancor più gradevole, la sera quando fuori è freschino, dagli arredi originali del secolo scorso.

Interno del bar.

Interno del bar.

Piacevole sorpresa, il “Festival di Bellagio e del lago di Como” per il quale ho assistito, una sera, ad una rappresentazione ambientata nell’atmosfera dei salotti lombardi ottocenteschi con racconti, musica di pianoforte e brani lirici, che ascolto sempre volentieri.

Festival a Bellagio.

Festival a Bellagio.

 

Il tempo ha fatto qualche capriccio, ha anche piovuto una sera. Il clima è comunque generalmente ventilato, il che ha reso piacevole un po’ di relax, prendendo il sole nella pace assoluta al canto degli uccelli nel giardino terrazzato della piscina dell’hotel, fra palme e fiori e con il lago sullo sfondo.

Piscina.

Piscina.

Complice forse l’abbronzatura (ma quale!?) sono stato oggetto di avance esplicite (ok, non è vero, ha solo fatto un po’ conversazione) da parte di un giovane negoziante dove ho comprato un regalino; fatto sta che il giorno dopo ho ritrovato lui accompagnato da un amico moooolto fashion e mooooolto biondah, a bere un caffè dove stavo pranzando. Ovviamente mi ha sorriso e salutato.

Ma tutte le cose belle prima o poi finiscono; domani si torna in ufficio e si riprende la vita di sempre, sperando un giorno il lavoro e le finanze permettano di godere di queste belle giornate più spesso e più a lungo.

 

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  1. Xersex ha detto:

    buon rientro!!!

  2. Sir Babylon ha detto:

    Finora io e Chicco ci siamo spinti solo fino al lago di Garda, ma lì sembra proprio bello!

  3. Frank Eftapelagos ha detto:

    ti do il cambio… parto domani… destinazione………….

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